/MI VOLEVANO NORMALE

MI VOLEVANO NORMALE

Mi Volevano Normale, anche se è strettamente basato su fatti realmente accaduti, ha
l’andamento di un vero e proprio romanzo. Racconta la storia di un ribelle di provincia
il quale cerca di riscattarsi dal destino familiare che lo condanna a essere una persona
“normale”, come qualsiasi famiglia piccolo borghese sogna per i propri figli.
La storia costituisce un vero e proprio percorso iniziatico che dura tre decenni: dai primi
anni ’60 al 18 di gennaio del 1993, dove il protagonista “muore”. Un’infanzia e
un’adolescenza ribelle, figlio dei fiori, la marihuana, la politica… poi un tentativo di
normalità: matrimonio, figlio, impiegato di banca… a ventitré anni la crisi: il divorzio,
le dimissioni dalla banca, le avventure on the road, gli amori, le droghe, l’incontro con
la psichiatria, il teatro di strada, i viaggi in moto, la collaborazione con Dario Fo… e poi
la crisi, un altro figlio da aggiungere al viaggio, l’oscurità, i traffici loschi, il
disorientamento, l’incontro con la spiritualità, l’India… la “morte”.
È un racconto di 600 pagine che si leggono d’un fiato; avvincente, divertente,
drammatico e ricco di riflessioni sulla vita, l’amore, l’arte, la paternità, l’amicizia, la
politica, la religione, il sesso… dove l’autore si mette a nudo senza pudore, affrontando
un archetipo che accomuna tutti quelli che, da giovani, hanno sognato di vivere secondo
la propria sensibilità e la propria indole, senza cedere a compromessi e tradire se stessi.
È un libro che ispira e provoca raccontando la storia di un’inconscia e disperata ricerca
delle “Verità”. Una ricerca senza bussola e senza mappa del tesoro, una ricerca che
passa attraverso gli errori, gli eccessi, la confusione e lo smarrimento di chi rischia la
propria vita nel tentativo di salvare se stesso: salvarsi dal destino familiare, dalle idee
comuni, da ciò che si dà per scontato, dalle abitudini, dalle tradizioni, dai progetti degli
altri e dall’uso che la società cerca di fare di tutti i suoi componenti.
Mi Volevano Normale è una storia di errori necessari.